Il Solo // Lorenzo Orazi - Neologia
Poster
2026

Gallery

Il Solo // Lorenzo Orazi

Descrizione progetto

Questo poster è una reazione immediata al bombardamento di notizie distruttive che ci piove addosso ogni giorno. È nato dallo sconforto: continuiamo a guardare il disastro là fuori, ma abbiamo completamente rimosso l’impatto che tutto questo ha sulla nostra testa e sulla nostra parte più intima. ‘Il Solo’ fotografa esattamente questo cortocircuito. Non è stato candidato ed esposto in nessun altro concorso.

Concept:

L’umanità ha smarrito la rotta, fagocitata da dinamiche di divisione e distruzione. In un’epoca di costante frammentazione, quest’opera agisce come un imperativo alla cura. Per guarire la collettività, dobbiamo prima ricucire la nostra dimensione introspettiva. Il manifesto è un richiamo ad una collective consciousness: abbiamo smesso di proteggere la parte più preziosa che possediamo. Salvare il tutto partendo dal centro esatto di noi stessi.

Bio:

Graphic designer orientato all’art direction, mi muovo all’intersezione tra musica, cultura visiva e produzione multimediale. Classe 1999. Italiano di nascita (Fano) e canadese di adozione (Ottawa). Il mio percorso visivo è iniziato in modo del tutto spontaneo, semplicemente osservando il potere comunicativo delle immagini. Ciò che è nato come un gioco e una pura sperimentazione di forme e colori si è trasformato, passo dopo passo, nella mia professione. Ho fatto in modo che la curiosità degli esordi non si disperdesse, ma diventasse l’energia che ogni giorno alimenta i miei progetti. Dopo il liceo artistico e una prima parentesi ad Architettura presso l’Università di Cesena, ho capito di aver bisogno di un medium diverso per esprimermi. Ho continuato a sperimentare da autodidatta, esplorando e approdando in modo naturale al graphic design. Nel 2022, l’Accademia di Belle Arti di Rimini mi ha fornito gli strumenti tecnici per incanalare questa urgenza creativa, portandomi a consolidare un legame fortissimo con l’industria musicale. Non ho aspettato la fine degli studi per mettermi in gioco: ho iniziato subito a lavorare sul campo curando la direzione artistica di un collettivo musicale di Fano. In quel contesto ho plasmato in prima persona l’intero immaginario visivo: dalla ricerca concettuale iniziale agli shooting fotografici, passando per il cover design e il posizionamento sulle piattaforme digitali. Oggi il mio lavoro vive di una continua contaminazione tra grafica e musica, ed è guidato dalla volontà di costruire identità visive attraverso un approccio indipendente. Un’attitudine che mi ha restituito conferme importanti: il mio poster “Conflitto” è stato selezionato ed esposto ai Graphic Days di Torino per due anni consecutivi (2023 e 2024), mentre “Disconnessione” è approdato in Inghilterra per una mostra virtuale alla “The Holy Art Gallery” di Londra. Attualmente seguo l’art direction per artisti emergenti e collettivi. Sono convinto che la forza di un progetto non nasca solo tra i banchi accademici, ma si concretizzi attraverso l’esperienza diretta e la ricerca rigorosa di una profonda coerenza tra i diversi linguaggi visivi e artistici.

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