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Alessandro Piacente

Napoli Folk Archive

La ricerca intende riflettere sui possibili rapporti tra arte popolare e antropologia all’interno di un contesto culturale e urbano ben definito: Napoli. Se si guardasse questa città dal punto di vista del visivo, ci si renderebbe conto di quanto siano numerose le espressioni più vernacolari e autentiche: catalogarle e studiarle è un processo utile affinché un progettista possa farne tesoro, metabolizzarle e restituirle attraverso lo strumento del progetto.

La ricerca iconografica e bibliografica si basa in parte su alcune pratiche di collezionismo che hanno successivamente portato alla costruzione di archivi come la Fabuloserie di Alain Bourbonnais, La Collection de L’Art Brut di Losanna o il Museo Ettore Guatelli, e in parte attinge anche al contributo che, alcuni fotoreporter degli anni Settanta, come Luciano Ferrara e Luciano D’Alessandro, hanno dato alla città di Napoli raccontandola con occhio critico, scenico e teatrale al tempo stesso.

Gli oggetti, ricercati e selezionati all’interno del contesto urbano, vengono fotografati, scontornati, decontestualizzati e sovrapposti ad uno sfondo uniforme in modo da metterne in risalto le loro caratteristiche e peculiarità estetiche. In alcuni casi essi vengono, all’interno della pagina del libro e mediante un intervento abbastanza usuale nella Pop Art, ingranditi alterando la loro scala grafica reale. Il risultato finale è una collezione, una sorta di wunderkammer, una “stanza delle meraviglie”, che diventa un oggetto-libro arricchito da un apparato iconografico di reportage (in quanto documento, storia, memoria) e da piccoli aneddoti associati a determinati oggetti, rivelando curiosità, micro-racconti, etimologie e simbolismi.