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Alessio Pompadura

Palazzo Vertemate Franchi

Il progetto di identità per il Palazzo Vertemate Franchi in Valchiavenna, una villa rinascimentale posta nel cuore delle Alpi, una delle più prestigiose ed affascinanti dimore cinquecentesche lombarde, è stato realizzato in occasione del “Concorso di idee per il marchio di Palazzo Vertemate Franchi in Valchiavenna” bandito dal Comune di Chiavenna in collaborazione con Aiap. L’obiettivo era quello di trasformare Palazzo Vertemate Franchi da monumento museale a patrimonio culturale per lo sviluppo.

La ricerca si è svolta principalmente sul sito del Palazzo, cercando di reperire quante più informazioni e immagini possibile di questo complesso rinascimentale nel cuore delle Alpi. La chiave di lettura è il forte contrasto tra l’esterno del Palazzo, con le sue linee eleganti e sobrie, e la fastosità degli spazi interni e, al contempo, questo estremo equilibrio tra interno ed esterno, uomo e natura.

Si è deciso di accostare metaforicamente il palazzo al disegno di un carattere tipografico, il PVF Display, le cui forme si ispirano proprio alla natura dicotomica della struttura. Da una parte c’è il cerchio emblema del codice naturale, dall’altra il quadrato, l’architettura, l’uomo e il raziocinio. Queste due forme si incontrano generando un set di glifi dal forte connotato simbolico.

La dicotomia uomo-natura è il principio su cui si basa il progetto identitario del Palazzo Vertemate Franchi. Una dimensione armonica e sinergica che, nel corso del Rinascimento, l’uomo ha trovato nel suo rapporto con l’elemento naturale: per astrazione, un cerchio e un quadrato che s’intersecano. Queste due forme diventano la base di costruzione di un carattere tipografico, il PVF Display, disegnato per comunicare in modo unico e personale le peculiarità di Palazzo Vertemate Franchi. I glifi nascono da un’analisi delle decorazioni e dei fregi presenti all’interno dell’edificio storico, in contrasto all’esattezza della struttura architettonica, più asettica e rigida. Il nuovo carattere può essere utilizzato anche per generare pattern decorativi: così facendo, ciascun glifo diventa metafora del Palazzo, un contenitore di arte e cultura.