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Carla Lo Giudice

Botanica Liberty

Palermo, città simbolo della cultura siciliana, è una metropoli dai mille volti, che racchiude un connubio di diverse realtà storiche e correnti artistiche. Di particolare interesse sono i primi anni del ’900, nei quali Palermo accoglie la corrente artistica dell’Art Nouveau e si riveste di elementi naturali, linee morbide e forme aggraziate che diventano parte integrante di architetture e decori. Figura chiave di questo processo di rinnovamento fu Ernesto Basile, che rese così la sua città natìa una “piccola capitale dell’Art Nouveau”. Il progetto Botanica Liberty, sulla base di ricerche storiche ed artistiche, presenta un excursus delle strutture più rappresentative del Liberty palermitano ed un’analisi grafica degli elementi fitomorfi che li caratterizzano.

Alla base del progetto Botanica Liberty vi è una scrupolosa ricerca sia digitale che cartacea. Dal punto di vista storico, sono state consultate numerose pagine web, libri, e riviste, alcune delle quali provenienti dalla biblioteca e dall’emeroteca della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. Per l’analisi degli elementi decorativi, oltre alla visita personale dei siti di interesse, sono state un’importante risorsa le tavole conservate presso la Dotazione Basile alla Facoltà di Architettura e la collezione privata di disegni di Ernesto Basile del professore Ettore Sessa. Infine, riguardo le particolarità botaniche, ringrazio per le sue conoscenze ed il suo contributo il professore Ettore Barone dalle Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Palermo.

Nel passaggio da natura ad architettura, e da architettura ad elaborato vettoriale, è stato inevitabile sottoporre i soggetti ad un processo di stilizzazione in cui sono state rielaborate le forme. Con una serie di semplificazioni, si è ottenuta quindi una nuova forma che, spesso come in natura, presenta simmetrie, lineari o radiali, ed è basata su costruzioni geometriche. In alcuni casi si è deciso di rielaborare graficamente una sola parte del soggetto vegetale, una sua sezione o anche di unire in un unico disegno parti di piante diverse o parti della stessa pianta, seppur in momenti di sviluppo differenti. Questa trasfigurazione artistica della realtà, presente fin dai bozzetti di Ernesto Basile, rende difficile riconoscere il soggetto floreale che ne ha ispirato la realizzazione, ma mette alla luce peculiarità nascoste affascinanti.

“L’arte ingentilisce e attenua con queste forme che si appartengono a cosa tutta delicata e tenera e soffice la durezza e la rigidità dei materiali su cui la sua attività si svolge.” Con questa affermazione dello stesso Ernesto Basile, è possibile comprendere l’effettivo valore delle decorazioni artistiche nell’insieme architettonico di un edificio. Questa sua convinzione è rispecchiata in tutte le sue opere curate nei minimi dettagli, ma proprio questi ultimi, spesso passano inosservati nel vasto contesto urbano. L’obiettivo del progetto Botanica Liberty è dunque la valorizzazione degli elementi fitomorfi di decoro tramite una rielaborazione grafica atta a esaltarne le forme ed a facilitarne la riconoscibilità. Le varie declinazioni del progetto puntano inoltre a creare un’identità visiva univoca delle maggiori opere basiliane presenti a Palermo per possibili applicazioni culturali e turistiche.