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Saverio Rociola

Modelli, comportamenti e linguaggi di contrasto culturale alle mafie

Come una sorta di manuale, il progetto mostra, attraverso differenti espedienti visivi, come sia possibile attingere al vasto patrimonio culturale del Meridione italiano per costruire delle vere e proprie iniziative di contrasto al fenomeno mafioso e come spesso un’immagine sia in grado di costruire partecipazione e di riunire persone partendo proprio da codici visivi familiari e consolidati.

Tutto prende avvio dal progetto Un Ponte per la Memoria, che si propone di sperimentare e diffondere “modelli, comportamenti e linguaggi di contrasto culturale alle mafie” in Sicilia e Calabria, con l’obiettivo di sviluppare processi di conoscenza, memoria e “demitizzazione” delle mafie soprattutto tra le nuove generazioni, attivando modelli educativi multimediali ed esperienziali, di approfondimento, attraverso la creazione di mostre fotografiche, video-documentari e ricerche. Il documento zero da cui siamo partiti è stato Il ruolo degli operatori culturali di Claudio La Camera. Abbiamo studiato le origini delle principali organizzazioni mafiose e il loro linguaggio simbolico, abbiamo approfondito la figura del cantastorie e abbiamo indagato la simbologia del Meridione d’Italia fatta di francobolli, tarocchi, marionette, santi, carte da gioco, mostri, vulcani, monete e giganti, che abbiamo poi tradotto in ricerca fotografica e illustrazione (collage grafici). Abbiamo studiato Le Pietre d’inciampo dell’artista tedesco Gunter Demnig – realizzate in memoria dei cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti – utilizzandole come spunto per ripensare delle pietre d’inciampo in ricordo di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita nella lotta alle mafie.

Il libro rappresenta un progetto aperto, nonché una raccolta inedita di testi e immagini afferenti al mondo mafioso e all’iconografia folcloristica del Meridione. Il libro infatti raccoglie, dopo una parte introduttiva di ricerca e racconto del fenomeno mafioso, una serie di possibili progetti futuri di antagonismo visivo. Dal car wrapping in stile “carretto siciliano”, alle mattonelle d’inciampo in ricordo dei morti di mafia. La ballata di Fortunato Sindoni su Peppi Fava diventa un inserto illustrato e il libro si chiude con una mappa dei caduti nella lotta alle mafie e per la democrazia.

Questo libro è il risultato di un lavoro complesso di analisi del fenomeno mafioso e dei suoi linguaggi di comunicazione, del contesto in cui vive e si nutre. L’obiettivo è quello di dimostrare come, attraverso una rilettura dei codici visivi della tradizione e l’arte popolare, sia possibile creare gli strumenti per una comunicazione profonda ed efficace, capace di portare un contributo reale alla diffusione di un’educazione antimafia.