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L’integrazione è il fil rouge della quarta edizione del festival che stimola una riflessione sul legame tra visual design e impegno sociale.

Graphic Days® Vol.4

3-6 ottobre 2019

Festival

Il festival Graphic Days® è un appuntamento dedicato al visual design italiano e internazionale che dal 2016 e coinvolge gli artisti, i professionisti e gli studi più rilevanti del panorama internazionale.

  • Il tema

La quarta edizione del festival stimola una riflessione sul legame fra visual design ed impegno sociale. Abbiamo scelto di affrontare il tema dell’integrazione, coinvolgendo alcune delle comunità straniere presenti sul nostro territorio ed altre realtà estere legate al nostro network per realizzare, in maniera congiunta, progetti che si focalizzano sulla comunicazione visiva e sulle identità di ciascuna cultura, nell’ottica di valorizzare le eccellenze delle diverse nazioni. Il risultato è un percorso multiculturale che mostra i diversi livelli di contaminazione tra culture, percezioni, capacità ed abilità.

Il concetto di integrazione, infatti, non si esaurisce nell’accezione di convivenza tra etnie diverse, ma va inteso anche come complementarietà tra le diverse competenze professionali, tra visioni, sensibilità e abilità differenti, al di là delle differenze che possono essere generate dall’appartenenza ad una nazione.

  • Hanno parlato di noi:

Form, Novum, Pulp, La Stampa, La Repubblica, Torinosette, Corriere della Sera, Ansa, Primantenna, Radio Veronica One

Dexigner
Slanted
Pirati Grafici
Mente Locale
Torino Oggi
Professione Architetto
Artribune
Sky TG24

www.graphicdays.it/2019

Dai protagonisti del XX secolo alle sperimentazioni digitali più recenti, il festival ha sviluppato un percorso espositivo che abbraccia tutti i linguaggi del visual design e che si è articolato in 14 mostre: One hundred stories, one face a cura di Marco Oggian e Nicola Schwartz, Alchemica Gallery a cura di Yuh Kuo Tai, Rafaella Roccella e Manolo Turri, A word, a week a cura di Jeroen Krielaars, Draw to Art a cura di Google Creative Lab, Google Arts & Culture Lab e IYOIYO, Eyes on Romania a cura di Fabio Guida, Ilaria Reposo, Kseniia Obukhova e Denisa Moldovan, Eye magazine: 8000 one-offs a cura di Eye magazine, Affiche di Jean Jullien a cura di Associazione Tapirulan, De-tales: a story about cultural identity a cura di Goethe-Institut Torino, Print Club Torino e Graphic Days Torino, Lora Lamm a cura di Mario Piazza e Graphic Days Torino, Bernie Fuchs: Controlled Looseness a cura di Macstudio e Graphic Days Torino, Escaping Wars and Waves a cura di Olivier Kugler, COLORS, a magazine about the rest of the world a cura di Marco Rubiola e FABRICA, Posterheroes – A poster for integration a cura di Associazione Plug, in collaborazione con Favini, Unveiled Places a cura di Martina Zena e Graphic Days Torino.

L’edizione 2019 del festival si è caratterizzata per un ampio calendario di talk all’interno degli spazi di Toolbox Coworking.

Questi gli ospiti: Astrid Stavro – Pentagram, Tsto, Olivier Kugler, High on Type, Museum of Movements, Cachetejack, Field, Studio Yukiko, Marco Tortoioli Ricci, Folch, Offshore Studio, Classmate Studio, Territory Studio, Xavier Barrade – Google Creative Lab, Spin Studio, République Studio, Muttnik, DesignStudio, Spassky Fischer, Thonik, Eye Magazine, DUDE, Studio Feixen, Yara Said, Ovidiu Hrin – Synopsis, Dalton Maag

Abbiamo inoltre chiesto ad alcuni artisti di esibirsi come performer a gruppi di due per mostrare il loro lavoro live, stimolando il clima di sfida, ma anche di collaborazione e divertimento: Kitra, Giulio Vesprini, Marco Brancato, Andrea Casciu, Gabriele Pino, Marco Oggian, Giovanni Da Re, Sara Ciprandi, Davide Salvemini, Martina Vanda, Jacopo Rosati, Giulia Pastorino, High on type, La Fille Bertha, Momusso, Nico 189, Elisa Macellari, Margherita Premuroso, Irene e Irene, Alice Piaggio, Camilla Pintonato, Marta Giunipero, Andrea Opretti, Cecilia Campironi e Irene Coletto.

Durante i 7 workshop abbiamo ospitato come tutor: Emanuele Colombo/Antimatter, motion designer e regista, Classmate Studio (Londra) e Muttnik (Firenze) che hanno lavorato rispettivamente sullo stop motion e sulle composizioni, Le Raclette/Cachetejack e High on type che hanno portato alla realizzazione di due zine, Tomo Tomo e We are out of office.

Il calendario degli appuntamenti In the city, che coinvolge gli studi di design del territorio, si è svolto dall’11 al 26 settembre e si è strutturato in 6 serate in 6 differenti aree della città e 3 eventi speciali.

Durante la quarta edizione di Graphic Days® abbiamo sviluppato un percorso multiculturale per mostrare i diversi livelli di contaminazione tra culture, percezioni, capacità ed abilità, seguendo la chiave di lettura dell’integrazione. 

Le attività del festival (3-6 ottobre) sono state precedute dal calendario di appuntamenti In the city (11-26 settembre) diffusi sul territorio urbano. Vai al programma.

I nostri numeri

20000 visitatori

31 giorni

43 talk

18 workshop

80 mostre

90 ospiti

Dai protagonisti del XX secolo alle sperimentazioni digitali più recenti, il festival ha sviluppato un percorso espositivo che abbraccia tutti i linguaggi del visual design e che si è articolato in 14 mostre presso gli spazi di Toolbox Coworking.

Un focus speciale è stato dedicato alla Romania, Paese ospite di questa edizione. Vai al programma di Eyes On Romania.

Abbiamo invitato 26 designer e professionisti del panorama internazionale a condividere le intuizioni ed i processi che li hanno portati a realizzare i loro progetti più importanti, spaziando dall’illustrazione al branding, dal lettering all’editorial design e abbiamo coinvolto 25 artisti in performance live.

Il 5 e 6 ottobre, in occasione della mostra-mercato, abbiamo ospitato: Archivio tipografico, Atto, Bottega Fagnola, Cose a Caso Design, Edicola 518, Edizioni precarie, Libri Finti Clandestini, My monkey (Francia), Stamperia d’Arte Busato e Tapirulan.