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Singolare Plurale

Mostre

The Palace of Typographic Masonry - Richard Niessen

con la collaborazione di Graphic Matters

Graphic Days® presenta “An Alphabet of Cases”, ovvero “L’alfabeto degli Scrigni”, una collaborazione inedita tra Graphic Matters e The Palace of Typographic Masonry.

Passeggiare per The Palace of Typographic Masonry è come immergersi nelle meraviglie del visual design. Visitare i nove dipartimenti e la loro moltitudine di spazi è come intraprendere un viaggio iniziatico verso una nuova teoria del design. Purtroppo non tutti possono visitare questo infinito museo dedicato allo splendore e alla varietà dei linguaggi grafici. Per questo motivo il curatore ha progettato degli scrigni pop-up itineranti che forniscono approfondimenti su questo grande progetto collettivo.

Ogni scrigno ospita una selezione di oggetti connessi a un particolare spazio di The Palace of Typographic Masonry. La collezione completa è rivelata dalle schede poste sopra gli scrigni. Molte opere commissionate riflettono sui dipartimenti del palazzo indagandone il mistero velato.

Questo “alfabeto degli scrigni” sarà esposto per la prima volta in assoluto durante “Graphic Days® – Eyes On the Netherlands” a Torino. L’esposizione è generosamente supportata da Graphic Matters, Gemeente Breda, Creative Industries Fund NL, Pictoright Fonds, l’Ambasciata e il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi e Graphic Days®.

Sabato 15 maggio dalle 14:30 alle 15:30 il curatore della mostra e il noto graphic designer olandese Richard Niessen sarà disponibile per una visita guidata esclusiva. Registrati qui.

Demo Festival - Studio Dumbar

DEMO è un progetto di Studio Dumbar e Exterion Media Netherlands

Primo festival del suo genere, DEMO è stato presentato per la prima volta il 7 novembre 2019 alla Amsterdam Central Station. Il progetto propone una selezione di 400 poster in motion graphic realizzati da 253 designer di 37 paesi.

Il concept di Studio Dumbar ha preso forma a partire dal desiderio di celebrare il meglio del motion design in uno spazio pubblico. Con una media di 250.000 persone che frequentano la stazione ogni giorno, gli schermi pubblicitari esterni di Exterion Media rappresentavano le tele perfette. 

L’identità è costruita attorno a un carattere tipografico variabile, la cui forma cambia secondo un copione auto-sviluppato. 

Il festival è stato un enorme successo, ispirando nuovi lavori dei migliori motion designer del mondo, ed ha vinto nel 2020 il D&AD Award per la categoria Branding, uno dei premi più prestigiosi del settore.

NL, il nuovo brand per i Paesi Bassi - Studio Dumbar

In cerca di una nuova identità visiva, i Paesi Bassi hanno contattato Studio Dumbar affidandosi alla sua comprovata esperienza nella creazione di marchi capaci di resistere alla prova del tempo.

L’identità è pensata per essere utilizzata per comunicazioni internazionali che promuovono organizzazioni, aziende e iniziative olandesi in tutto il mondo. Semplicità, chiarezza e potenza. Il nuovo design attinge ad un trittico ben noto: il colore arancione, il tulipano e l’acronimo NL. Tutti e tre sono tipicamente olandesi, evocano un’immagine che il pubblico internazionale può riconoscere e al contempo esprimono qualità vicine al cuore del popolo olandese. Basato sul carattere tipografico Nitti Grotesk (creato da Bold Monday), il logo NL – con il suo sottile riferimento ai petali di tulipano – e il logotipo di accompagnamento esprimono uno spirito moderno e comunicano il loro messaggio con assoluta chiarezza.

Dal 2020 molte organizzazioni stanno gradualmente adottando la nuova identità. Ampiamente celebrato dalla stampa internazionale di settore e non – inclusa la bibbia del business internazionale, Forbes – il nuovo marchio unifica ciò che i Paesi Bassi offrono alla scena internazionale.

Daan Rietbergen

Daan Rietbergen (1988) è un graphic designer e artista indipendente specializzato in tipografia e poster design che vive e lavora a Utrecht, Paesi Bassi. Dal 2014 al 2019, ha lavorato come visual designer presso Studio Dumbar. Il suo lavoro si struttura a partire da griglie e sistemi ricorrenti. Nei suoi progetti tipografici le regole che si impone a volte sconfinano oltre i limiti della leggibilità.Rietbergen considera le lettere quasi come fossero dei personaggi viventi che formano un’unica famiglia, pur mantenendo una forte autonomia. I suoi caratteri tipografici compaiono spesso all’interno di progetti nello spazio pubblico, dove risultano ancora più vitali e vibranti.

Graphic Days® in collaborazione con Graphic Matters e 3sec.gallery presenta due serie di lavori di Daan Rietbergen. Ventisei poster raccontano il processo di progettazione del font Nespor, mentre altri dieci formano diverse parole scritte in font Rosdar.

Flags of Peace - Trapped in Suburbia

Nel corso della storia ci sono stati diversi tentativi di creare una bandiera della pace. Esiste una raccolta universale di simboli che associamo alla pace, ma nessuna singola bandiera della pace ha ottenuto un riconoscimento e un’ufficialità internazionali. Cosa definisce la pace? Come potrebbe essere rappresentata simbolicamente? Quale obiettivo deve raggiungere una bandiera della pace?

Con il progetto Flags of Peace, l’agenzia di design Trapped in Suburbia cerca di rispondere a queste domande. Il progetto mira a raccogliere da ogni nazione del mondo un progetto relativo alla bandiera. Attraverso i contributi di designer affermati e giovani di talento, crea un dialogo visivo intorno al concetto di pace e alle diverse simbologie che lo riguardano. Insieme, le bandiere presentano una visione globale di idee sulla pace, ciascuna delle quali evidenzia relazioni e punti di vista particolari sull’argomento.

Flags of Peace è un work in progress, un progetto che si alimenta dei contributi che continuano ad aumentare.

Progetto architettonico - Studio Thonik

Thonik è uno studio di design di Amsterdam con una forte vocazione al cambiamento.

Considerando la loro esperienza con il Museo Boijmans, con il quale Thonik ha collaborato per più di 12 anni, non c’è da meravigliarsi che i designer dello studio abbiano pensato ad un motivo a strisce per il loro primo progetto architettonico: Studio Thonik.

Questo edificio rappresenta un esperimento riuscito di un approccio alternativo all’urbanistica. Il progetto dimostra che quando i creativi sviluppano i propri spazi di lavoro, la città può contare su una maggiore diversità e qualità perché, invece di concentrarsi sul profitto, i creativi sono alimentati dalla passione. Piccole iniziative come lo studio realizzato da Thonik possono portare a città radicalmente diverse.