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Singolare Plurale

Mostre

The Palace of Typographic Masonry - Richard Niessen

con la collaborazione di Graphic Matters

The Palace of Typographic Masonry – letteralmente “Il Palazzo della Massoneria Tipografica”- è un museo immaginario dedicato al graphic design. Il progetto descrive un edificio con nove dipartimenti, Segno, Simbolo, Ornamento, Costruzione, Gioco, Poetica, Dialogo, Artigianato, e Ordine, sviluppando ogni volta un nuovo spazio dedicato ad uno degli aspetti del design. Alla base c’è una costante ricerca di fonti che lo rendano un elemento di valore, degno di essere pubblicato o divulgato. A tal fine, Het Paleis van Typographic Metselwerk ha contattato diversi designer proponendo loro ogni volta un output diverso: un poster, un libro, una mostra, un video, una conferenza o uno strumento interattivo. Per quanto diverso, ognuno di questi elementi trova il suo posto nella storia del Palazzo in armonia con il progetto considerato nella sua interezza.

I tre livelli

26 scrigni pop-up mettono in luce tutti gli aspetti della professione del progettista grafico: dalla ricchezza dei sistemi di scrittura ai modi di costruire le narrazioni, dall’aspetto giocoso e seduttivo volto coinvolgere lo spettatore alle infinite possibilità dei sistemi che regolano l’estetica formale.

La maggior parte di questi aspetti tiene conto del ruolo del graphic design nella società.

Il Palazzo infatti è composto da 3 livelli collegati:

  1. Oggetti fisici
  2. Collezioni di fonti immaginarie (più di 750 artefatti sono collezionati, descritti e raffigurati sulle cosiddette “schede indice”).
  3. Ricerca e rappresentazione del design

Ognuna di queste collezioni è stata oggetto di una ricerca sul design per trovare un formato rappresentativo (sperimentale) adatto al grande pubblico: installazioni, mostre, sistemi di segnaletica, pubblicazioni, poster serigrafati, inviti, bandiere, opuscoli, mappe e modelli.

Queste opere sono i “veicoli” attraverso i quali il Palazzo della Massoneria Tipografica diventa pubblico e possono essere considerati delle leve per una narrazione in continua espansione.

Il progetto ha visto la collaborazione di più di 20 graphic designer negli ultimi 3 anni e, grazie ad Eyes On the Netherlands, sono stati coinvolti altri 9 progettisti.

NL, il nuovo brand per i Paesi Bassi - Studio Dumbar

In cerca di una nuova identità visiva per la nazione, I Paesi Bassi contattano uno studio olandese con una comprovata esperienza nella creazione di marchi capaci di resistere alla prova del tempo – Studio Dumbar. 

L’identità è pensata per essere utilizzata per comunicazioni internazionali che promuovono organizzazioni, aziende e iniziative olandesi in tutto il mondo.

Prima dell’inizio del processo di progettazione, l’agenzia ha condotto attività di consultazione con tutte le parti e le aree interessate. Strategicamente, l’obiettivo dello studio era chiaro: sostituire l’identità esistente – un’Olanda impressionista dipinta a mano e che presentava il simbolo del tulipano – con un marchio molto più in sintonia con lo status dei Paesi Bassi come nazione lungimirante di imprenditori e innovatori.

Semplicità, chiarezza e potenza. Il nuovo design attinge ad un trittico ben noto: il colore arancione, il tulipano e l’acronimo NL. Tutti e tre sono tipicamente olandesi, evocano un’immagine che il pubblico internazionale può riconoscere e al contempo esprimono qualità vicine al cuore del popolo olandese. Basato sul carattere tipografico Nitti Grotesk (creato da Bold Monday), il logo NL – con il suo sottile riferimento ai petali di tulipano – e il logotipo di accompagnamento esprimono uno spirito moderno, mentre comunicano il loro messaggio con assoluta chiarezza.

Dopo essere stato lanciato attraverso un portale nel gennaio 2020, un’ampia varietà di organizzazioni sta gradualmente passando alla nuova identità. Ampiamente celebrato dalla stampa internazionale di design e non – inclusa la bibbia del business internazionale, Forbes – il nuovo marchio riesce a unificare ciò che la nazione ha da offrire sulla scena internazionale.

Demo Festival - Studio Dumbar

DEMO è un progetto di Studio Dumbar e Exterion Media Netherlands

In una notte tempestosa, dopo ore di scroll sui loro account Instagram, i membri di queste due realtà, sognarono i bellissimi progetti di motion design che avevano guardato per ore. E da quel momento continuarono a sognare: “E se potessimo mostrare questi lavori epici attraverso centinaia di schermi giganteschi? E se lo facessimo non solo per i nostri amici designer, ma per tutti?” Era un segno che questa missione dovesse essere portata a termine… ADCN Club for Creativity fu il punto di incontro tra Studio Dumbar e Media NL.

L’intento di Studio Dumbar era quello di regalare al motion design una vera e propria piattaforma.

L’inaugurazione del progetto si è tenuta il 7 novembre 2019 alla stazione di Amsterdam Central. DEMO è stato il primo festival di questo genere e ha portato in mostra i migliori lavori di motion design degli studi, dei designer, dei talenti emergenti e delle accademie di tutto il mondo, proiettandoli per 24 ore su 80 schermi digitali in tutta la stazione.

Il concept di Studio Dumbar ha preso forma a partire dal desiderio di celebrare il meglio del motion design in uno spazio pubblico. Con una media di 250.000 persone che frequentano la stazione ogni giorno, gli schermi pubblicitari esterni di Exterion Media rappresentavano le tele perfette. Il progetto riflette lo spirito innovativo e il potenziale creativo del motion design in tutti i punti di contatto: dall’identità ai siti web, fino ad arrivare ai trailer promozionali e all’evento principale.

L’identità è costruita attorno a un carattere tipografico variabile, la cui forma cambia secondo un copione auto-sviluppato. Il festival è stato un enorme successo e una grande fonte di ispirazione.

L’esposizione viene ripresentata quest’anno, per la prima volta in Italia, durante Eyes On the Netherlands proponendo una fruizione anche dall’esterno e mantenendo così il carattere plurale e democratico del progetto.

Flags of Peace - Trapped in Suburbia

Nel corso della storia ci sono stati diversi tentativi di creare una bandiera della pace. Esiste una raccolta universale di simboli che associamo alla pace, ma nessuna singola bandiera della pace ha ottenuto un riconoscimento e un’ufficialità internazionali. Cosa definisce la pace? Come potrebbe essere rappresentata simbolicamente? Quale obiettivo deve raggiungere una bandiera della pace?

Con il progetto Flags of Peace, l’agenzia di design Trapped in Suburbia cerca di rispondere a queste domande. Il progetto mira a raccogliere da ogni nazione del mondo un progetto relativo alla bandiera. Attraverso i contributi di designer affermati e giovani di talento, crea un dialogo visivo intorno al concetto di pace e alle diverse simbologie che lo riguardano. Insieme, le bandiere presentano una visione globale di idee sulla pace, ciascuna delle quali evidenzia relazioni e punti di vista particolari sull’argomento.

Flags of Peace è un work in progress, un progetto che si alimenta dei contributi che continuano ad aumentare.

Daan Rietbergen

La mostra presenterà i lavori di Daan Rietbergen (1988), giovane graphic designer e artista indipendente che vive e lavora a Utrecht (NL). Specializzato in tipografia, identità visiva e poster design, Rietbergen, dal 2014 al 2019, ha lavorato anche come visual designer presso Studio Dumbar (Rotterdam). 

Il suo lavoro si struttura a partire da griglie e sistemi ricorrenti e, nei suoi progetti tipografici, le regole che si impone a volte sconfinano oltre i limiti della leggibilità. Daan considera le lettere quasi come fossero dei personaggi viventi che formano un’unica famiglia, pur avendo la capacità di sussistere da soli. I suoi caratteri tipografici compaiono spesso all’interno di progetti presenti nello spazio pubblico, dove risultano ancora più vitali e vibranti.

La mostra di Daan Rietbergen è realizzata in collaboration con 3sec.gallery e Graphic Matters.