Documentare la grafica del ’900. Come? Perché?

L’idea di istituire all’Istituto storico un nuovo fondo che raccoglie la documentazione dell’attività grafica e culturale di Gianfranco Torri va collegata alla sua lunga collaborazione e amicizia con l’Istoreto e con le figure che lo hanno fondato e diretto nel corso degli anni e intende misurarsi con un doppio ordine di problemi.

Documentare alcuni momenti del mestiere di un grafico “cartaceo”, i suoi percorsi progettuali, la forma della sua comunicazione visiva. Far emergere, a partire dalle immagini, alcuni dei contenuti presenti nella realizzazione di cataloghi, riviste, manifesti di interesse pubblico e culturale.

Gianfranco Torri ha iniziato la sua attività a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, periodo in cui nasce un nuovo profilo di grafico, attento allo spettacolo alla cultura e alla società, che utilizza e sperimenta linguaggi assai diversi tra di loro. Dal collaborare alla rivista “Ombre rosse”, che discute vivacemente di cinema (autoprodotta), a disegnare per l’editore Savelli libri a fumetti per bambini come la “Storia della lotta per la casa”, per passare, infine, al lavoro per le nuove committenze pubbliche e istituzionali (grafica di pubblica utilità).

Tra i materiali presenti nel fondo, la documentazione relativa all’attività della International Poster School di Torino per la Giornata Mondiale dell’Ambiente e la mostra Il manifesto dell’Est, la raccolta di manifesti culturali e politici realizzati in Polonia, Cecoslovacchia e Ungheria, nel corso degli anni che hanno portato ai cambiamenti politici e di regime del 1989. 

L’incontro di presentazione del fondo sarà accompagnato dalla proiezione di una serie di immagini e vedrà Luciano Boccalatte (direttore dell’Istituto) e Mario Piazza, (docente alla Scuola di Design – Politecnico di Milano) discuterne con Gianfranco Torri (autore del recente Lampi di grafica edito da Stampa Alternativa & Graffiti).