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Progettiamo e realizziamo azioni sul territorio con ricadute sociali e stimoliamo, attraverso azioni concrete e la collaborazione con istituzioni e enti del terzo settore, l’attivazione di sistemi e buone pratiche in ambiti diversificati: dalla rigenerazione urbana alla co-progettazione internazionale, dall’informal learning ai progetti di cittadinanza attiva. 

Social design

Cos’è il social design?

È l’unione di ricerca, impegno sociale e comunicazione visiva. Attraverso il visual design, quale strumento che ha la capacità di comunicare in modo immediato e ridurre le distanze tra il messaggio e l’interlocutore, si intende educare e stimolare un dibattito, per raccontare le mille sfaccettature della società. È fondamentale muoversi verso il cambiamento, usando il design come strumento per trasformare il mondo.

Il ruolo del social designer

Il social designer ricopre un compito fondamentale: quello di promotore e agente per il cambiamento sociale. È responsabile di guidare il pubblico nelle sue scelte creando contenuti accessibili a tutti e seguendo un approccio etico ed empatico. Ha il compito di rendere facilmente comprensibili ricerche e analisi complesse, tramite una narrazione efficace. Il progettista diventa portavoce dei valori contemporanei, con il potere di interrogare la comunità su temi sociali e generare un reale cambiamento nel mondo.

Co-progettare

Il focus si sposta sulle relazioni umane che si instaurano prima, durante e dopo l’azione nel contesto. Un progetto di social design è sempre affrontato da team interdisciplinari: la diversità e l’unicità del background di ogni collaboratore arricchiscono l’esperienza, permettendo una visione da punti di vista sempre nuovi. Il social design è approcciarsi alla progettazione tramite condivisione, co-creazione e scambio reciproco.

Metodologia sistemica

Progettare tenendo in considerazione attori diretti e indiretti, l’ambiente che ci circonda, la comunità e la crescita delle relazioni e delle connessioni significa adottare una metodologia sistemica, che prevede specifiche fasi:

  1. Analisi di scenario
  2. Definizione del concept
  3. Revisione del concept
  4. Sviluppo e realizzazione

Dopo la fase di studio, analisi, messa in discussione delle idee e perfezionamento è possibile passare allo sviluppo del progetto.

Il pianeta al centro del design

A partire dall’approccio dello human-centered design, che vede il focus centrato sulle persone, le dinamiche comportamentali, culturali e sociali, si vuole introdurre una visione più aperta, spostandosi da un’ottica antropocentrica verso un punto di vista ecocentrico, tenendo in considerazione non solo l’umanità, ma anche l’ecosistema del pianeta in cui viviamo, gli spazi e gli ambienti che costituiscono la nostra casa. Il visual design applicato al social design può essere promotore attivo di una transizione dal paradigma che mette al centro l’essere umano ad uno che invece ha come punto focale l’ecosistema pianeta-uomo.

Dal problema alla soluzione

Il social designer si distanzia dalla progettazione convenzionale per l’approfondita ricerca e studio del contesto, che mira a individuare specifiche problematiche e, dopo un’attenta ricerca, a delineare soluzioni che risolvano il problema. È fondamentale studiare il contesto, i processi culturali e la complessità dell’ambiente circostante, per valorizzare le risorse del territorio. Per avere una visione oggettiva del problema, vengono intervistati e coinvolti coloro che vivono quotidianamente il contesto in cui si opera.

L’obiettivo

Il fine ultimo di un progetto di social design è migliorare il benessere e la salute della società, diffondere in modo creativo l’equità, la giustizia sociale e la connessione con la natura, mantenendo il focus sul raggiungimento dei Sustainable Development Goals entro il 2030.